Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che concediamo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità dei servizi offerti nelle stesse stazioni.

Ad oggi 403 stazioni (quelle interessate da almeno un contratto di comodato d’uso gratuito) sono state dedicate ad attività che prevedono la valorizzazione del territorio o l’attivazione di servizi a favore della cittadinanza. Complessivamente sono stati destinati a tali scopi spazi per circa 144.200108  per un valore complessivo di circa 216.273.000 €.

Le linee ferroviarie dismesse, potenzialmente destinabili a usi sociali e per la mobilità dolce, sono quantificabili in circa 1.400 km di sedime di ex linee ferroviarie, comprendenti sia le linee definitivamente dismesse con decreto ministeriale, sia quelle costituite da tratti dismessi per la realizzazione di varianti di tracciato. 

Attualmente oltre 450 km di linee dismesse sono state trasformate in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways.

Dati fonte: Rapporto di sostenibilità 2019

Stazioni impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario

Oltre 450 stazioni impresenziate riconvertite per attività sociali: le esperienze più virtuose raccolte nel volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio”. Un testo per raccontare 88 buone pratiche di riutilizzo di immobili ferroviari. Tra queste 9 si trovano in capoluoghi di Regione o di Provincia, con oltre 100.000 abitanti, 26 si trovano in comuni piccoli, con meno di 5000 abitanti, mentre 16 hanno sede in comuni che vanno dai 5 ai 10mila abitanti e 37 in municipalità che vanno dai 10mila ai 100mila abitanti.

Greenways

Uno degli obiettivi strategici del Gruppo FS è la valorizzazione dei binari non più utilizzati, che consente di arricchire la rete di mobilità sostenibile italiana e di recuperare i tracciati che percorrono paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali, come si percepisce sfogliando l'Atlante delle Greenways su linee FS. Dal disuso al riuso", il volume che segue, "naturalmente", il precedente: "Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse".  

Il terzo Atlante nasce dall’esigenza di cogliere una duplice opportunità: da un lato ripensare le linee dismesse come mobilità sostenibile per supportare gli spostamenti pendolari su percorsi sicuri, in quanto separati dalla viabilità, ideali per ogni forma di mobilità dolce; dall’altro mettere a disposizione questo immenso patrimonio di tracciati ed edifici per contribuire alla riqualificazione dei territori attraversati, a favore dello sviluppo di una nuova offerta culturale e turistica.

L'Atlante delle Greenways su linee FS

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Storie di greenways e stazioni riqualificate