Grafica: WIM il valore della diversità

Women in Motion (WIM) è un progetto di Ferrovie dello Stato Italiane, il cui obiettivo è promuovere la carriera delle donne nelle aree tecniche del Gruppo FS e, più in generale, nei settori lavorativi con una presenza prevalentemente maschile.

Ma WIM è anche un tassello del più ampio percorso di diversity & inclusion che ha come obiettivo la valorizzazione di tutte le diversità, anche di genere, all’interno del Gruppo FS, soprattutto per quanto riguarda i ruoli più tecnici.

WIM è un percorso di orientamento per le studentesse di scuole medie, superiori e università. Attraverso l’incontro con le mentor del Gruppo FS, le giovani donne vengono incoraggiate a intraprendere un percorso di studi tecnici, informate sulle prospettive lavorative e dotate dei corretti strumenti, quali motivazionecompetenze e opportunità, per realizzare al meglio il loro potenziale e talento. Tutto ciò è possibile grazie alle oltre 100 donne del Gruppo FS, impegnate nelle aree tecniche, che hanno aderito al progetto, diventando a tutti gli effetti mentor per le studentesse.

Anche il progetto WIM si è riplasmato in base all'emergenza coronavirus nella modalità di condivisione sul digitale scegliendo il format del webinar. Il primo incontro online è avvenuto in occasione di #STEMintheCity, la maratona sui temi STEM organizzata dal comune di Milano l’11 e il 13 maggio 2020. Tutti gli incontri WIM, fino a conclusione dell’emergenza sanitaria nazionale, verranno realizzati in questa modalità sia nelle scuole medie e superiori, sia all’interno di eventi più ampi, come ad esempio Open Day e Saloni per l’orientamento. Di recente, WIM ha partecipato anche a Fuori di Banco 2020, evento digital per l’orientamento sponsorizzato dalla Città Metropolitana di Venezia. Nel 2021, WIM rinnova la sua partecipazione a #STEMintheCity con due webinar dedicati alle scuole medie e a un istituto tecnico.


Gender Gap: lo scenario internazionale

Le aspettative professionali e gli obiettivi di carriera dipendono molto da fattori sociali e culturali. In particolare, le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) sono molto spesso considerate una prerogativa degli uomini, complice anche la mancanza di role model al femminile nei settori tecnico-scientifici.

Il Global Gender Gap Report 2020, redatto dal World Economic Forum, mette a confronto 153 Paesi riguardo alla parità di genere, con un particolare focus sulle prospettive di occupazione femminile nelle professioni del futuro. A livello internazionale, c’è stato un miglioramento diffuso della partecipazione delle donne in settori tradizionalmente maschili, soprattutto in ambito educativo. L’Italia si è attestata al 76° posto, guadagnando una sola posizione rispetto alla classifica del 2018.

Da una ricerca condotta da World Economic Forum e Linkedin sulle nuove professioni, emerge come i ruoli in ambito Data and AI, Engineering e Cloud Computing siano ancora ricoperti prevalentemente da uomini, mentre la maggior parte delle professioni relative al settore culturale e della produzione di contenuti è svolta da donne.

La situazione delle nuove professioni in Italia


Le donne in ferrovia

Oltre le barriere culturali, come è cambiata la presenza femminile nei settori tipicamente maschili

Foto: le donne in ferrovia

Il settore ferroviario era caratterizzato, in passato, da una prevalente presenza maschile. La prima chance per le donne di lavorare in Ferrovie dello Stato fu il concorso per “Aiuto applicato stenodattilografe” nel 1961; prima di allora, erano state assunte soltanto durante la guerra perché orfane o vedove di ferrovieri.

A partire da metà degli anni Sessanta, di pari passo con i cambiamenti socio-culturali del nostro Paese, le donne cominciarono a essere impiegate in ambiti più direttamente connessi alla circolazione ferroviaria. 

Nel 1964 per la prima volta una donna entrava a ricoprire un ruolo direttivo in un settore ad alto contenuto tecnologico: si trattava dell’ing. Ludovica Manganella, destinata a una lunga e prestigiosa carriera all’interno delle ferrovie, modello di riferimento per tutte le colleghe che vennero in seguito.

L’impegno del Gruppo FS contro gli stereotipi di genere e a fianco delle lavoratrici di domani

A oggi, il 43% del personale FS di front line è donna, grazie a campagne di assunzione mirate al personale di bordo e all'assistenza alla clientela. Nonostante i numeri incoraggianti, lo sforzo del Gruppo FS nella promozione dell'ingresso femminile nel mondo del lavoro, soprattutto nelle aree tecniche, non si ferma. Women in Motion è un progetto che favorisce questo percorso e che si affianca agli sforzi di sensibilizzazione e di formazione per sostenere la leadership femminile.

La presenza delle donne nel Gruppo FS è in costante crescita: oggi, il 18,2% delle posizioni, dirigenziali e non, è ricoperto da donne, in linea con le azioni del Gruppo per ridurre il gender gap (Fonte: Rapporto di sostenibilità 2020). FS Italiane è terza azienda in Italia in ambito STEM, come confermano i risultati della ricerca Universum Most Attractive Employers Italy 2021. Inoltre, FS Italiane nel 2020 è stata nominata Italy’s Best Employer for Women, raggiungendo il punteggio di 100/100, dall'Istituto Hubert Burda Media. Risultati che testimoniano l’impegno del Gruppo nel promuovere i talenti e le carriere al femminile nelle aree tecniche.

Nel 2017 FS Italiane ha sottoscritto, presso l'Università LUISS Guido Carli, il Manifesto di Valore D che sostiene e valorizza l'occupazione femminile, in linea con gli standard internazionali del Bilancio Integrato (GRI). Dallo stesso anno, il Gruppo è membro della Women in Trasport EU Platform for Change, nata su iniziativa della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) per la promozione di buone pratiche sul tema dell’occupazione femminile e del bilanciamento di genere nel settore trasporti. Women in Motion è stata inserita come action di punta all’interno della piattaforma.

A dicembre 2019, il Parlamento di Strasburgo ha ospitato Women in Transport Talks, la conferenza organizzata dalla Commissione Europea in collaborazione con l’industria del trasporto. A rappresentare FS, Ilaria De Dominicis – Direttore Strategie, Pianificazione, Regolazione e Sostenibilità di Trenitalia – ha confermato l’allineamento del Gruppo alla strategia europea che punta al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e alla tutela dell’ambiente e degli ecosistemi.

Nel marzo 2020, il Gruppo ha formalmente aderito ai WEP’S (Women Empowerment Principles) istituiti dalla United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of WOMEN (UN Women), attraverso i quali Ferrovie dello Stato Italiane intende valorizzare e promuovere la presenza e le pari opportunità delle donne nel mondo del lavoro e delle proprie comunità.