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Il Gruppo FS entra nel venture capital: ingresso in Niulinx per la guida autonoma

FS nello spin-off del Politecnico di Milano. Nel settore, la più grande operazione in Italia.

Roma, 13 aprile 2026

Il Gruppo FS investe nella scommessa italiana sulla guida autonoma e partecipa all’operazione da 38 milioni di euro chiusa da Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano nato dalla ricerca sull’intelligenza artificiale applicata alla mobilità. L’operazione – la più grande in Italia nel settore – è guidata da A2A e CDP Venture Capital. Nel capitale entrano anche AFL, Pirelli, VC Partners SGR, MOST-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, Fondazione ICO Falck e investitori individuali internazionali.

Per FS l’operazione segna un esordio: è la prima volta che la società avvia un investimento nel venture capital, scommettendo su una tecnologia destinata a ridisegnare la mobilità e puntando a sostenere la crescita di un campione europeo della guida autonoma.

«L’innovazione tecnologica è un fattore abilitante per l’evoluzione dei sistemi di mobilità – ha dichiarato Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation e Digital del Gruppo FS Italiane – e la guida autonoma ne rappresenta una delle traiettorie più rilevanti. Con questa operazione il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane rafforza il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni avanzate, valorizzando al tempo stesso il fattore umano come elemento fondamentale: il patrimonio di competenze, responsabilità e cultura della sicurezza che caratterizza i ferrovieri e che resta centrale anche nei processi di innovazione. In questa prospettiva, contribuiamo alla crescita di un ecosistema industriale nazionale capace di competere su scala europea e internazionale».

Il contesto spiega l’accelerazione: la guida autonoma vale oggi oltre 50 miliardi di dollari a livello globale e, secondo le stime, potrebbe superare i 300 miliardi entro il 2035. Stati Uniti e Cina hanno già diversi campioni industriali; in Europa, invece, manca ancora un player capace di competere su scala continentale. Niulinx nasce con questa ambizione e punta su un’impostazione “europea”: attenzione a regole e sicurezza fin dall’inizio (regulatory-first), sviluppo efficiente e un modello di crescita che prevede accordi con operatori locali, fino al franchising.

La startup sviluppa lo stack completo che serve a far muovere un veicolo senza conducente: percezione dell’ambiente, pianificazione del percorso, controllo del mezzo e gestione da remoto delle flotte. La tecnologia arriva dal gruppo di ricerca AIDA - Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano, coordinato dal professor Sergio Matteo Savaresi, direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria. In parallelo, è già avviato l’iter di omologazione per portare i veicoli a guida autonoma sulle strade europee.

Niulinx parte da una sperimentazione già fatta su strada. Nel 2025, a Brescia, il progetto pilota promosso da Gruppo A2A, Politecnico di Milano e MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile ha testato un modello di car sharing inedito: veicoli elettrici in grado di raggiungere l’utente in autonomia, consentire la guida fino a destinazione e poi dirigersi verso una stazione di ricarica wireless o verso un nuovo cliente. Quella prova è diventata la base tecnologica e industriale su cui oggi si costruisce la nuova società.

L’investimento finanzierà la crescita tecnologica e industriale di Niulinx lungo tre direttrici: il completamento dello stack di guida autonoma e del percorso di omologazione europea, l’espansione del team fino a oltre 100 ingegneri e data scientist e l’avvio del modello di sviluppo attraverso operatori locali in mercati chiave europei, a partire dalla Germania.