Roma, 1° aprile 2026
Alla guida dei programmi di Rai1 Storie italiane e Storie di sera, importanti osservatori su fatti di cronaca, Eleonora Daniele si distingue per una spiccata sensibilità verso il sociale. Propensione espressa anche attraverso l’onlus Life Inside, di cui è presidente, dedicata alle persone autistiche, per difenderne il diritto all’assistenza e a un futuro costruito sulla dignità. Un impegno concreto che va oltre la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, che ricorre il 2 aprile, e onora la memoria del fratello Luigi, scomparso dieci anni fa.
Va in questa direzione anche il progetto pilota del Gruppo FS Ready to Ride, ideato per migliorare l’esperienza di viaggio delle persone nello spettro autistico, offrendo loro strumenti per familiarizzare con l’ambiente ferroviario. L’obiettivo ultimo è costruire un modello di mobilità accessibile a un numero sempre maggiore di passeggeri e favorire la sostenibilità sociale.
Per la primavera inoltrata, il magazine propone diversi itinerari: ad Ancona, Capitale italiana della cultura 2028, e nei borghi della provincia come Sirolo, Numana e Offagna. Sull’Appennino tosco-emiliano per il Bologna Montana Art Trail, un percorso di cento chilometri tra bellezze naturalistiche e installazioni site-specific. E infine a Procida, nel golfo di Napoli, seguendo il profumo del limone pane, utilizzato in cucina e in cosmesi per realizzare prodotti che omaggiano il territorio.
Non mancano le interviste ai personaggi dello spettacolo e della cultura, da Sarah Toscano che esordisce come attrice nel film Non abbiam bisogno di parole, dal 3 aprile su Netflix, a Raf, impegnato dalla prossima estate nei live con cui festeggia i 25 anni della hit Infinito, a Giovanni Vernia, protagonista in tv al GialappaShow e da maggio a teatro con il tour del nuovo spettacolo e a Gianrico Carofiglio, in libreria con Viaggio in Italia, in cui invita a riscoprire le città del Paese con passo più lento.
Infine, gli appuntamenti culturali. Una mostra a Roma racconta i luoghi e la carriera della fotografa e regista belga Agnès Varda. Mentre nel Bolognese la personale di Leonardo Ottoni ripercorre dieci anni di lavoro del giovane artista autistico. Tra segno rapido, toni intensi e figure immaginarie.