Rete Sociale Europea

Le stazioni nelle grandi aree metropolitane di tutti i Paesi dell’Unione Europea rappresentano storicamente un polo di attrazione e un punto di concentrazione sul territorio di molte forme di disagio sociale.

Le diverse esperienze messe in campo da ogni Paese sono oggi l’oggetto di uno scambio continuo. La Gare Européenne et Solidarité è la rete europea di imprese operanti nel settore della mobilità ferroviaria, che hanno deciso di mettere a fattore comune ciò che hanno imparato sul disagio sociale.

La rete europea è stata istituita a Roma nel 2008 con la firma della Carta Europea della solidarietà (Carta europea per lo sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni) da parte di cinque imprese ferroviarie: ferrovie italiane (FS Italiane), francesi (SNCF), lussemburghesi (CFL), belghe (SNCB) e polacche (PKP). Oggi il documento raccoglie l’adesione di altre sette ferrovie di paesi europei: Romania (CFR), Slovenia (Zeleznice), Norvegia (NSB), Bulgaria (NRIC), Danimarca (DSB), Repubblica Ceca (CD) e Svezia (Jernhusen).

La Carta Europea della Solidarietà è un documento ispirato dal Trattato di Lisbona, nel quale le imprese operanti nel settore della mobilità ferroviaria, dei trasporti urbani, le associazioni e le istituzioni firmatarie, si riconoscono. Le imprese firmatarie della Carta Europea della Solidarietà si ispirano altresì ai principi dichiarati nel Libro Verde della Comunità Europea sulla responsabilità sociale di impresa. In ultimo i principi della Carta Europea rientrano nel programma di azione delle Nazioni Unite 2030 per il raggiungimento degli obiettivi sullo Sviluppo Sostenibile.

La rete, unicum nel panorama della CSR in Europa, al 2017 è composta da 17 partner che hanno mostrato di condividere la stessa visione dell'impegno civico e sociale, in particolare per quanto riguarda le modalità di gestione del disagio sociale in vigore nelle imprese ferroviarie.

Nel tempo la rete si è ulteriormente allargata, coinvolgendo non soltanto le altre imprese ferroviarie dell’Unione Europea, ma aprendo le porte, attraverso specifiche forme associative, alle istituzioni e alle pubbliche amministrazioni, nonché alle grandi organizzazioni nazionali ed europee che si occupano di persone senza dimora.

Per questo la nostra rete sociale europea è ora estesa anche a soggetti non ferroviari che hanno sottoscritto dei paralleli Patti di Sostegno: l’European Federation of National Organisations Working with the Homeless (FEANTSA), che rappresenta in Europa la più importante rete di associazioni per i senza fissa dimora, l’International Union of Railways (UIC), la Fondazione delle Ferrovie Spagnole, il Comune di Parigi e il Comune di Roma, l’ANCI, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Centro Astalli, l’Associazione per i senza dimora Aux Captifs La Libération e FNARS, un’importante Federazione di organizzazioni e associazioni francesi che offrono accoglienza alle persone in stato di disagio sociale.

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