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Collegamento ferroviario con l’aeroporto “Catullo” e con la sponda orientale del lago di Garda

Collegamento ferroviario con l’aeroporto “Catullo” e con la sponda orientale del lago di Garda

Il progetto del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Verona ha come obiettivo la realizzazione di una connessione intermodale tra l’aeroporto “Catullo” di Verona, la città di Verona e la sponda orientale del lago di Garda con la rete ferroviaria nazionale, coerentemente con le direttive europee finalizzate all’incremento del trasporto su ferro.

L’intervento complessivo prevede dunque la realizzazione di due nuovi tratti di linea ferroviaria connessi all’infrastruttura esistente: il nuovo collegamento con l’aeroporto “Catullo” tra le linee storiche Verona – Mantova e Brescia-Verona e il collegamento con la sponda orientale del Garda con sfiocco dalla linea Brescia-Verona.

Il primo sarà costituito da una nuova bretella a doppio binario per un’estensione di circa 12 km che si distacca dalla linea Verona –Mantova a nord di Dossobuono, sottopassa alcune viabilità e la pista aeroportuale, lambisce a nord l’abitato di Sommacampagna, e si ricongiunge alla linea Brescia–Verona, ad est di Peschiera del Garda.

In corrispondenza dell’Aeroporto e dell’abitato di Sommacampagna saranno realizzate due fermate per il servizio viaggiatori.

Inoltre, è stata prevista una bretella a singolo binario di collegamento in direzione Mantova con la nuova linea per l’aeroporto con velocità pari a 60km/h e di un’estensione di circa 0,65 km.

Il Collegamento con la sponda orientale del lago di Garda sarà costituito da una linea a singolo binario lunga circa 12 km a partire dalla linea storica Brescia-Verona, prevedendo inoltre il collegamento con la stazione di Peschiera del Garda tramite un nuovo ramo di estesa di circa 2 km. La linea, che ha una “forte” valenza turistica, prevede 3 fermate/stazioni intermedie (Gardaland, Movieland e Lazise) e capolinea a Bardolino.

A partire dal 12 marzo 2026, data di entrata in vigore del Decreto Legge n. 32, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2026, per quanto previsto dall’articolo 5 dello stesso decreto, l’Amministratore Delegato di RFI S.p.A. è nominato Commissario straordinario.

I vantaggi

Si ritiene che il completamento dell’intervento creerà le condizioni per:

  • Creare un’alternativa all’attuale mobilità su gomma per raggiungere sia l’aeroporto “Catullo” che i Comuni lungo il lago di Garda, al fine garantire una nuova attrattiva di servizio;
  • garantire un adeguato e veloce servizio, per l’aeroporto “Catullo” di Verona, in relazione allo sviluppo atteso del traffico passeggeri;
  • la copertura della sponda orientale del lago di Garda consentirà di soddisfare le esigenze di bacini d’utenza rilevanti, tra cui quelli dei Parchi di divertimento e delle località turistiche balneari, creando altresì un sistema di trasporto alternativo e più affidabile rispetto all’attuale modalità su gomma, fortemente congestionata.
  • Ampliare le connessioni presenti nell’area, verso Nord (collegamento Verona –Brennero e prosecuzione verso il Centro –Nord Europa), sia sulla direttrice orizzontale (asse Torino –Milano –Venezia –Trieste) sia verso Sud (Verona –Bologna –Firenze).

Pertanto, l’obiettivo prioritario è ottimizzare l’offerta multimodale di trasporto, migliorando l’accessibilità alla riva orientale del Garda e all’aeroporto, favorendo l’uso della modalità ferroviaria, che assicura maggiore capacità di trasporto, minori costi operativi abbinati ad una maggiore affidabilità del trasporto. Tale ottimizzazione consentirà una riduzione significativa sia dei costi produttivi del sistema multimodale sia degli impatti ambientali (emissioni) e sociali (incidenti e congestione stradale).

Avanzamento lavori

È in corso il DOCFAP.

  • DOCFAP: da 2024
  • Dibattito Pubblico: da 2026
  • Progettazione: da 2027
  • Permessi: dal 2028
  • Progetto
    dal 2027
  • Permessi
    dal 2028
  • Gare
  • Avvio lavori
  • Attivazione