Apre l'Help Center in Lussemburgo, esempio di buone pratiche tra reti ferroviarie europee


Roma, 1 marzo 2016

Si è inaugurato il 1 marzo l’Help Center della stazione centrale di Lussemburgo. 
L’apertura di questo Centro è avvenuta grazie allo scambio di buone pratiche sui temi sociali sviluppatosi tra le imprese ferroviarie che hanno sottoscritto la Carta Europea della Solidarietà

Il pool, inizialmente formato dalle ferrovie di Italia, Francia, Belgio e Lussemburgo, conta ora 12 partner. Il Gruppo FS ne detiene fin dalla sua formazione la carica di copresidenza insieme a SNCF.


Sono intervenuti all’inaugurazione M.Jeannot Waringo, Presidente del CdA di CFL, Mme Lydie Polfer, Borgomastro della Ville de Luxembourg, Mme Corinne Cahen, Ministra della Famiglia e dell’Integrazione e M. François Bausch, Ministro dello Sviluppo Sostenibile e delle Infrastrutture. 
Per il Gruppo di imprese aderenti a Gare Européenne & Solidarité era presente Fabrizio Torella di FS, copresidente del pool.

L’Help Center, denominato simbolicamente “Para-Chute”, paracadute, nasce in locali (circa 50 mq) delle ferrovie lussemburghesi in stazione centrale ed è gestito da un referente sociale, Daniel Frising,  nostro collega di CFL ,coadiuvato da un operatore sociale dipendente invece dal Comune. 
Il modello di Help Center è del tutto simile al modello italiano anche nelle finalità, che sono essenzialmente quelle della presa in carico delle persone disagiate e del loro orientamento verso i servizi di accoglienza che il Comune di Lussemburgo mette a disposizione, in collaborazione con l’associazionismo locale. 

Per rafforzare la rete sociale europea l'Help Center di Lussemburgo sarà gemellato con l'help center di Trieste che verrà inaugurato il 7 aprile
L' inaugurazione sarà accompagnata da un convegno a livello europeo sui temi dell'immigrazione.

Oltre a Lussemburgo il modello di Help Center è già stato applicato nelle stazioni di Strasburgo, Metz e, soprattutto, il modello di referente sociale grazie al progetto europeo Hope in Station, è stato applicato nelle stazioni parigine della Gare du Nord, de l’Est e Magenta. 
Prossimamente in Lussemburgo sarà esteso ad altre due stazioni e anche le ferrovie bulgare potrebbero realizzarlo nella stazione di Sofia, terminati i lavori di ristrutturazione.

In un periodo molto travagliato nei rapporti tra gli Stati dell’Unione sui problemi dei flussi migratori, iniziative come queste, dimostrano che sui temi dell’inclusione sociale vi sono imprese che posso essere da esempio e generare quello scambio di buone pratiche più volte richiamato nel Trattato di Lisbona, come elemento promotore costitutivo dal basso dell’Unione Europea.