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Una nuova prospettiva per misurare gli impatti sociali dell’Alta Velocità

Come si possono misurare gli effetti sociali generati dalle infrastrutture ferroviarie ad Alta Velocità?

È la domanda al centro dello studio The Social Impact of High-Speed Rail: From Consolidated Frameworks to Innovative References and Tools, presentato da S. Martini, C. Ravagnan, A. Errico, A. Becchetti, S. Nardoni ed E. Castiello di FS Engineering, insieme a Mario Tartaglia, Responsabile del FS Research Centre del Gruppo FS, e A. Fiduccia, membro del Centro, al 6th International Symposium on High-Speed Rail Socioeconomic Impacts (UIC e Università di Napoli Federico II, 8-9 settembre 2026).

La ricerca mira a sviluppare un approccio più completo per valutare gli impatti sociali dell’Alta Velocità lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture, dalla pianificazione all’esercizio.

Lo studio analizza e mette a confronto metodologie consolidate, tra cui indicatori di sostenibilità, analisi costi-benefici, strumenti per la valutazione dell’accettabilità sociale e Social Life Cycle Assessment (S-LCA).

L’obiettivo è considerare gli effetti sulle comunità, sui lavoratori, sulle imprese e sui territori, oltre agli aspetti strettamente tecnici ed economici.

I risultati mostrano che nessun singolo metodo riesce a cogliere la complessità degli impatti sociali dell’Alta Velocità. Gli autori propongono quindi un approccio multidimensionale e integrato, capace di combinare diversi strumenti di valutazione.

Una misurazione più completa della dimensione sociale può contribuire a rendere le decisioni infrastrutturali più trasparenti e orientate alla sostenibilità.


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