Casa del Tempo a Napoli Gianturco

Da stazione impresenziata a luogo di inclusione sociale

Grafica: logo della Casa del Tempo, centro anziani a Napoli Gianturco

Gianturco è uno dei quartieri storici della Napoli industriale: gli anni d’oro dello sviluppo economico italiano hanno visto via Emanuele Gianturco sede di numerosi stabilimenti chimici e raffinerie. Oggi restano pochi edifici a carattere commerciale e, tranne qualche punta di eccellenza come l’impianto Trenitalia, che si occupa anche della manutenzione dei Frecciarossa 1000, il quartiere ha subito negli anni un forte declino.

Nella stazione metropolitana di Napoli Gianturco, nel 2017, è nata La Casa del Tempo: un centro polifunzionale in cui si offre assistenza ad anziani e si organizzano attività di formazione e reinserimento per ragazzi ex-detenuti. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha concesso in comodato i locali per ospitare il centro diurno: il rinnovo e l’arredamento sono stati realizzati grazie al sostegno della Fondazione BNL, della Fondazione Terzo Pilastro e Fondazione con il Sud.

Il centro è gestito dal gruppo di imprese sociali GESCO, insieme alla cooperativa sociale Accaparlante e con il sostegno della Fondazione Centro Storico: sono presenti un’aula informatica, una zona formazione destinata all’inserimento lavorativo degli ex-detenuti (il progetto “Freccia Azzurra”), un’area riservata alla creatività e alla cultura, e un luogo per la consulenza a famiglie e associazioni del territorio.

La Casa del Tempo è un luogo di incontro per anziani soli, che vengono coinvolti in attività ricreative e laboratori: per recuperare la dimensione sociale delle persone, è presente un team di psicologi, animatori e operatori sociali che accolgono gli ospiti, li seguono nelle varie iniziative quotidiane, compresi colazione e pranzo serviti presso il centro.

Il recupero dei locali di Napoli Gianturco è uno dei tanti tasselli che compongono l’impegno nella responsabilità sociale del Gruppo FS Italiane, in particolare di RFI, che da tempo concede locali dismessi per riutilizzarli a scopo sociale.

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