Nel corso del 2018, l’andamento dell’economia internazionale è stato caratterizzato dal rallentamento e dalla mancanza di regolarità nella crescita di alcune economie avanzate. Sul finire dell’anno, alcuni elementi (la Brexit, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, il crollo del prezzo del petrolio) hanno accentuato la percezione di una più imminente frenata dell’economia.  Complessivamente, il tasso di crescita delle economie dei paesi industrializzati è stato del 2,1% contro il 2,3% dell’anno precedente.

Nell’area dell’Euro, il ritmo di espansione dell’economia si è ridotto più di quanto atteso. La crescita del PIL, che si è fermata all’1,9%, da un lato è stata sostenuta dalla domanda interna, dall’altro è stata contrastata dalla forte decelerazione del commercio mondiale che ha indebolito la componente estera della domanda stessa.

Il rallentamento dell’economia in Europa ha influito anche sulla domanda di trasporto ferroviario.

Nel comparto viaggiatori, la domanda di mobilità è cresciuta dello 0,3% in termini di viaggiatori km. Tra le più importanti imprese ferroviarie, la tedesca DB AG si è distinta per una crescita del 3,3% seguita dalla spagnola Renfè SA, con un incremento dei volumi di traffico di circa il 3%. In calo la francese SNCF, con una diminuzione del 5%.

Nel comparto delle merci, i volumi di traffico si sono attestati su valori analoghi a quelli del 2017, nonostante l’accentuata flessione della produzione industriale europea (-3,3%). Tra le maggiori imprese ferroviarie si sono registrati tassi negativi dei traffici in termini di tonnellate km per la tedesca DB AG (-6%) e della spagnola Renfè SA (-5%). In crescita, invece, i volumi di traffico della francese SNCF (+4%).

Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2018