Il fenomeno dei furti di rame crea particolare disagio provocando l'interruzione di servizi pubblici essenziali con ripercussioni di natura economica e sociale di particolare rilievo e possibili implicazioni di ordine e sicurezza pubblica. 

La Direzione Centrale della Polizia Criminale ha promosso e redatto il protocollo istitutivo dell'Osservatorio nazionale sui furti di rame.

L'Osservatorio si propone di favorire sinergie tra Forze dell'Ordine, Agenzia delle Dogane e le società maggiormente esposte al fenomeno dei furti (FS Italiane, Telecom Italia, Enel e Federazione delle imprese elettriche ed elettroniche). 

L'Osservatorio nazionale sui furti di rame si è fatto promotore di una proposta normativa, tesa ad inasprire le pene per chi ruba il rame. La proposta è stata accolta dal Decreto Legge n. 93 del 14 agosto 2013, convertito in legge il 15 ottobre 2013.

4.163 depositi di rame controllati, 191.703 kg di materiale trafugato recuperati, 802 persone indagate, di cui 171 arrestate. Questi i numeri principali della strategia adottata dalla Task Force a difesa del rame utilizzato per l'erogazione dei servizi di trasporto ferroviario, composta dal personale di Protezione Aziendale del Gruppo FS Italiane e dalle Forze dell'Ordine, in particolare dalla Polizia Ferroviaria.

Positivi risultati sono stati conseguiti grazie alle nuove azioni coordinate e condivise di prevenzione e contrasto ai furti di rame e alla scelta delle Forze dell'Ordine di incidere sul secondo livello delle organizzazioni criminali, ossia quello della ricettazione.

Numerose le azioni dell’Osservatorio in questi anni: strategie di prevenzione e contrasto strutturate anche con modelli d’intervento territoriale adeguati alle differenti realtà,sensibilizzazione delle Forze di Polizia, campagne pubblicitarie atte a diffondere la conoscenza del fenomeno e i suoi impatti negativi sui servizi essenziali, condivisione di best practice e informazioni utili alle Forze dell’Ordine per la repressione dei reati. 

È stato sottoscritto al Viminale il 9 novembre 2016 alla presenza del Ministro Angelino Alfano, il rinnovo del “Protocollo d’intesa contro i furti di rame” tra il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza -, ConfindustriaAgenzia delle Dogane e dei MonopoliFerrovie dello Stato ItalianeANIEENEL,Telecom ItaliaVodafone Italia e Wind Telecomunicazioni, finalizzato a fornire un ulteriore impulso al percorso di legalità intrapreso con la stipula dell’Accordo firmato il 12 febbraio 2012 e rinnovato il 9 luglio 2014.

Il rinnovo del documento conferma l’importanza dell’Osservatorio Nazionale, organo di gestione previsto dal Protocollo, che dalla sua istituzione nel 2012 ha il compito di elaborare strategie coordinate per la prevenzione e il contrasto dei furti di materiale in rame ed è promotore della Legge 119/2013, che introduce pene più severe nei confronti di chi compie furti a danno di Enti e Società che erogano servizi pubblici.