Manutenzione della rete ferroviaria

Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane che gestisce l’infrastruttura nazionale, è responsabile della manutenzione di oltre 16.700 km di rete su cui circolano in media, ogni giorno, circa 9.000 treni. Per garantire il mantenimento degli elevati standard di sicurezza, affidabilità e qualità dell’infrastruttura ferroviaria su tutto il territorio nazionale, RFI adotta processi manutentivi certificati e sofisticati strumenti diagnostici mantenendo in efficienza un sistema “complesso”, che coinvolge sia le opere civili, come ponti e gallerie, sia le sofisticate tecnologie che regolano la circolazione ferroviaria.

I risultati raggiunti finora sono stati possibili grazie agli importanti investimenti destinati alla manutenzione, che negli ultimi anni hanno registrato un incremento di circa il 70%, passando da 1 miliardo di euro nel 2012 a 1,7 miliardi nel 2017. L’attenta pianificazione delle attività di manutenzione permette di allungare il ciclo di vita degli impianti, ottimizzando l’investimento iniziale.

Sono tre le tipologie di interventi del sistema manutentivo di RFI:

  • ordinari, azioni di mantenimento per contenere il naturale processo di usura dei materiali che compongono l’infrastruttura;
  • straordinari, azioni finalizzate al rinnovo e alla sostituzione di sottosistemi o componenti, che determinano l’affidabilità, la produttività, l’efficienza e la sicurezza della rete;
  • eccezionali, azioni non pianificabili in quanto determinate da eventi eccezionali e cause esterne.
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