Saudi Landbridge Railway

Società: Italferr

Attività: Engineering & PMC

Committente: Public Investment Fund Saudita

Paese: Arabia Saudita

Area geografica: Middle East North Africa

Anno: 2013-2017

Il progetto

Nell’agosto del 2013 Italferr si è aggiudicata la gara, bandita dal Public Investment Fund Saudita (PIF) per conto della Saudi Railway Company (SAR), per la progettazione preliminare e di dettaglio della nuova linea ferroviaria di 960 km che collega Riyadh e Jeddah.

Foto: la stazione di Jeddah, in Arabia Saudita

Il 20 agosto 2015 Italferr ha firmato un addendum contrattuale per l’estensione della linea dal porto di Jeddah, sul Mar Rosso, ad Al Jubail, sul Mar Arabico, per una lunghezza totale di circa 1.300 km di linea a traffico misto, con prevalenza delle merci. Attraversando l'Arabia Saudita nella sua intera larghezza tra i due mari che circondano la Penisola Arabica, il nuovo corridoio si compone di una Section 1 dal km 0 al km 271 (parte dell'originario Red Corridor) e prosegue poi con la Section 2 fino ad Al Jubail dal km 271 al km 1.300 (Blue Corridor).

La nuova linea, interconnessa con la rete ferroviaria esistente in prossimità di Riyadh ed Al Jubail, è a doppio binario non elettrificata, ma predisposta per la futura elettrificazione. Per i treni passeggeri è stata prevista una velocità di progetto a regime di 350 km/h (con linea elettrificata), mentre per i treni merci di 160 km/h.

Il traffico merci pesante è della tipologia double stack (doppio container sovrapposto sui carri) con carico assiale di 32,4 tonnellate (Standard GCC) e con treni lunghi circa 4.000 m. Altra caratteristica della nuova linea sono due grandi aree di smistamento merci "Dry Port" a Jeddah e Riyadh, in cui sono stati anche previsti alloggi per il personale e aree ricreative.

In particolare, le attività affidate ad Italferr riguardavano:

  • l'individuazione del corridoio;
  • la progettazione del tracciato, dell'armamento, di tutte le opere d'arte e degli impianti per il carico/scarico dai treni e per la movimentazione dei containers;
  • la progettazione del segnalamento (sistema ERTMS livello 2) e dei sistemi di telecomunicazione;
  • lo studio delle soluzioni architettoniche e funzionali per quattro stazioni passeggeri, tra cui Jeddah, interscambio con la linea ad Alta Velocità Mecca-Medina;
  • lo sviluppo di tutte le attività di valutazione dell'impatto ambientale.

Il progetto, estremamente impegnativo per le sue dimensioni, ha previsto l’esecuzione di 15.000 elaborati (relazioni e disegni) per le diverse fasi del progetto, 620 sondaggi geotecnici per complessivi 14.000 metri lineari di sviluppo e un'estesa cartografia realizzata con l'ausilio della tecnologia LiDAR (Light Detection And Ranging).

Il know how

Le condizioni ambientali particolarmente difficili, in ambiente desertico caratterizzato da forti venti e da temperature molto elevate, hanno richiesto lo sviluppo di studi avanzati e di soluzioni innovative. Tra questi, il Sand Mitigation per garantire le condizioni di sicurezza della marcia del treno limitando la presenza di sabbia sul binario; gli studi sugli effetti del vento, che può raggiungere i 140 km/h per prevenire l’eventuale ribaltamento dei treni merci; il progetto degli elementi di mitigazione (barriere); gli studi sui materiali per la sottostruttura e sovrastruttura ferroviaria.

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