Imprese e impegno sociale, l'Italia è da record: oltre 1 miliardo e 120 milioni di euro investiti in un anno

Parole chiavi: ambiente, dipendenti, lotta agli sprechi e trasparenza



L'ultima rilevazione sul fenomeno della responsabilità sociale d'impresa (CSR) in Italia è stata presentata nel corso di un workshop seminario organizzato presso la Facoltà di Economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, con la partecipazione di FS Italiane.

Realizzata dall' Osservatorio Socialis, in collaborazione con l'Istituto Ixè, la statistica presenta dati record, estremamente significativi poiché direttamente correlati al valore che le aziende danno ai temi della CSR (Corporate Social Responsibility). Sono i dati più elevati percentualmente degli ultimi 15 anni: l'80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record (dal 2001 anno in cui l'Osservatorio Socialis ha iniziato a monitorare il fenomeno) di 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015.

"Possiamo dire di essere davvero in presenza di una vera e propria inversione di tendenza ­- ha affermato Roberto Orsi, direttore dell'Osservatorio Socialis - i cui effetti saranno ancor più evidenti ora che l'Italia ha recepito la Direttiva UE 95/2014 che impegna le imprese che costituiscono enti di interesse pubblico, a rendicontare anche le informazioni di carattere non finanziario. Un cambio di passo significativo, che premierà chi sarà in grado di integrare i comportamenti socialmente responsabili con l'organizzazione aziendale e trasmettere nuovi valori al cittadino consumatore e alla filiera dei fornitori".

La CSR da strumento accessorio e poco considerato sembra dunque essere diventata un valore essenziale per le imprese. Coinvolgimento dei dipendenti, attenzione all'ambiente, lotta agli sprechi, ottimizzazione dei consumi energetici e ciclo dei rifiuti: questi i terreni di maggiore impegno dichiarati dalle aziende impegnate in CSR.

“Con il progetto University Program, avviato in collaborazione con l'Osservatorio Socialis - ha spiegato nel corso del suo intervento Fabrizio Torella, Responsabile Corporate Shared Value di FS Italiane - portiamo la nostra esperienza di azienda orientata alla responsabilità sociale e ci mettiamo a disposizione degli studenti che vogliono esplorare i tanti aspetti della nostra attività nel sociale attraverso la loro tesi di laurea. Puntiamo infatti a promuovere quanti più lavori possibili, perché riteniamo strategico il confronto e il dialogo con le nuove generazioni che dovranno lavorare in un mondo più attento all'educazione ambientale, alla diversità, all'innovazione, alla trasparenza".

L'impegno di FS Italiane si concretizza in numerose iniziative tra cui gli Help Center, per contrastare il disagio sociale (ad oggi attivi in 16 stazioni), collegato al progetto formativo per gli operatori "Train in Station", il riutilizzo del patrimonio immobiliare di FS per scopi sociali, di solidarietà e culturali, la realizzazione della Rete Europea delle aziende ferroviarie, con l'adesione di 13 Paesi, la riqualificazione dei tracciati dismessi riconvertiti in piste ciclabili (Progetto Greenways), l'avvio di #opentreno, il blog dedicato alla sostenibilità e tanto altro.

Nel territorio dell'Emilia Romagna Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha sottoscritto 60 comodati. Tra le esperienze di rilievo la stazione di Pioppe di Salvaro  in cui la Onlus “il  Campanile dei ragazzi” ha aperto un centro culturale;  la stazione di Rimini Viserba presso cui  l’associazione “Crescere insieme onlus” riunisce genitori di ragazzi con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva e la stazione di San Felice sul Panaro, che ospita l’associazione Auser, che si occupa dell’assistenza agli anziani.

Documenti

Sfoglia su Issuu il VII Rapporto di indagine sull’impegno sociale delle aziende in Italia a cura dell’Osservatorio Socialis

Condividi:
Condividi su Google Plus
Ferrovie dello Stato Italiane