Mettiamoci in Gioco prende il treno!

Nella settimana dal 9 al 15 novembre il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e la Campagna Mettiamoci in Gioco agiscono insieme per sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo.

Mettiamoci in Gioco è la campagna nata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno del gioco d’azzardo e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche nel nostro Paese.
 

Sui monitor di bordo delle Frecce Trenitalia e su quelli di Grandi Stazioni e Centostazioni verrà trasmesso lo spot della Campagna; negli Help Center di FS Italiane verrà distribuito materiale informativo; il magazine La Freccia dedicherà due pagine al gioco d’azzardo e alla Campagna. 
La comunicazione viaggia anche attraverso gli account social di FS Italiane con twitter (@FSNews_it e @Lefrecce) e Youtube.

Gli spot intendono far comprendere alle persone che giocano, ma anche ai loro familiari e amici e, più in generale, all’opinione pubblica l’illusorietà dei messaggi di promozione del gioco d'azzardo, in particolare di quelli che promettono vincite facili. Promesse ingannevoli a cui la Campagna risponde con lo slogan “Più giochi, più perdi. (È matematico!)”.

L’iniziativa è stata presentata a Roma il 9 novembre alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dell’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia e di Don Armando Zappolini, Portavoce della Campagna Mettiamoci in Gioco. Le foto della presentazione

I dati

Nel 2013 in Italia sono stati giocati d'azzardo 84,7 miliardi di euro. Di questi, 67,3 sono rientrati come vincite mentre il “banco” ha guadagnato 17,1 miliardi, pari a 400 dollari persi pro capite all'anno nelle statistiche internazionali e un triste primato: solo in Australia la situazione è peggiore perché ogni italiano perde circa il doppio di un francese o uno spagnolo. Di questi 17 miliardi di euro, l'equivalente di una manovra finanziaria, 8,1 li incassa lo Stato e 8,7 la filiera del gioco.

Secondo la ricercatrice Sabrina Molinaro del CNR di Pisa il “giocatore sociale” è una persona prevalentemente di genere maschile, con età media sui 40 anni, coniugato e con un lavoro da dipendente, in prevalenza diplomato, con un reddito personale tra i 15.000 e i 36.000 euro.  Costui gioca in prevalenza a gratta e vinci, Lotto e Superenalotto e scommesse sportive, spendendo in media 20 euro al mese. 

Di contro c'è il “giocatore problematico”, in prevalenza maschio, età media di 35 anni e nella metà dei casi senza una occupazione e comunque con un reddito personale inferiore ai 15.000 euro e che in un caso su tre utilizza almeno una sostanza illegale durante l'anno. Gioca a 3 o a più giochi congiuntamente tra videopoker, scommesse sportive e altri eventi, spendendo dai 350 ai 1500 euro al mese. 

La categoria giocatore problematico è cresciuta negli ultimi tre anni fino a interessare l’1,6% della popolazione, circa 250 mila persone, mentre gli studi del CNR evidenziano un lieve calo dei giocatori sociali, passati dall’83,4% nel 2010-2011 all’80% nel 2013-2014, ma pur sempre 16 milioni di persone in valore assoluto.

La Campagna

Mettiamoci in gioco” è la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo promossa da Acli, Ada, Adusbef, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp. 

È nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche, avanzare proposte di regolamentazione del fenomeno, fornire dati e informazioni.

 

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Ferrovie dello Stato Italiane