EcoTransIT ed Ecopassenger


Nel trasporto merci e passeggeri la sostenibilità ambientale è oggi misurabile, rispettivamente, con EcoTransIT ed EcoPassenger, due applicazioni che consentono il calcolo dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti in atmosfera, a seconda delle diverse modalità di trasporto merci e passeggeri (aereo, treno, nave, auto).

La metodologia alla base di EcoTransIt è stata sviluppata dall'
Istituto tedesco per la ricerca sull'energia e l'ambiente (IFEU - Institut für Energie und Umweltforschung) di Heidelberg, da Rail Management Consultants GmbH (RMCon), e da IVE mbh, nell’ambito di un progetto di ricerca nato per iniziativa di alcune società ferroviarie europee, tra cui Trenitalia. 

Mentre, per quanto riguarda EcoPassenger, Il sistema di calcolo è stato sviluppato dall'Union Internationale des Chemins de fer (UIC),verificato dall’Istituto per la Ricerca sull’Energia e sull’Ambiente di Heidelberg (Germania) e approvato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (European Environmental Agency) nonché dalla Commissione Europea.

Inoltre, in Italia la metodologia è stata sottoposta a verifica da parte dell’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA).

I parametri forniti dal modello sono consumi/emissioni di:

  • Energia - Comprende il consumo diretto provocato dal veicolo e i processi di produzione e distribuzione dell'energia consumata
  • Anidride Carbonica
  • CO2 – equivalente (valido solo per EconTransIT)
  • Ossidi di Azoto
  • Idrocarburi non metanici
  • Emissioni di polveri totali
  • Biossido di zolfo (valido solo per EconTransIT)

Per Ecopassenger tali parametri sono calcolati per singolo passeggero, mentre per EcoTransIT sono calcolati in base alle tonnellate di merce trasportate o per singolo contenitore (TEU).

Entrambi i software si basano su una banca dati costituita da valori specifici di ogni paese come la dotazione infrastrutturale, l’assetto orografico e il mix energetico nazionale, nonché da valori trasversali ai diversi paesi come i fattori di emissione e i consumi energetici dei diversi modelli di autocarri, treni, navi e aerei.

 

Come Funziona EcoTransIT

In relazione alla elevata complessità del modello, l’applicazione consente un dettagliato grado di personalizzazione delle interrogazioni, permettendo di definire:

  • natura delle merci: pesanti o leggere, liquide o solide, sfuse o in container;
  • mezzo di trasporto: autocarro, treno, aereo, nave o trasporto fluviale su chiatte;
  • tipo di veicolo: dimensione/capacità di carico dei singoli veicoli (ad es. autocarro da 20 t, treno da 1.000 t o specifico modello di aereo);
  • categoria di emissioni: standard di emissioni dello specifico autocarro/nave/aereo (ad es. standard Euro da 1 a 5 per i veicoli stradali);
  • load factor e empty trip factor: percentuale di utilizzo rispetto alla capacità di carico e fattore di viaggio a vuoto (ad es. il fattore di carico medio degli autocarri con merci leggere è il 30% e mediamente il 10% dei camion adibiti al trasporto di merci leggere ritorna vuoto).


Una volta impostati il punto di arrivo e quello di partenza il modello attinge al database delle reti mondiali di strade e autostrade, reti ferroviarie, porti, aeroporti e vie d’acqua interne.

Le reti stradali presentano generalmente una maggiore densità rispetto alla rete ferroviaria o alle vie d'acqua per la navigazione interna. Tutti i diversi network infrastrutturali sono collegati fra di loro e il programma può passare da un network all’altro ogni volta, se necessario, per il trasporto delle merci dal punto di partenza a quello di arrivo.

 

Come Funziona Ecopassenger

Il primo passo nell’applicazione del modello consiste nella scelta del punto di partenza e di quello di arrivo desiderati. A partire da questi dati il modello determina il percorso più breve per ciascuna modalità di trasporto, combinando se necessario, diverse modalità (ad es. taxi per andare/venire dall’aeroporto).

Il percorso ferroviario viene calcolato sulla base degli orari ferroviari vigenti nei diversi paesi e periodicamente aggiornati ad opera dei gestori delle infrastrutture, mentre il percorso aereo è calcolato sulla base della distanza in linea d’aria fra gli aeroporti compresi in un raggio di 250 km in linea d’aria rispetto ai punti di partenza e di arrivo.

Infine il percorso automobilistico viene calcolato sulla base della rete stradale e autostradale presente in ogni paese, attraverso un software di navigazione analogo a quelli disponibili in commercio.

Una volta individuato il percorso si procede al calcolo dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera per ognuna delle tre modalità di trasporto. I consumi energetici e le emissioni specifiche del trasporto ferroviario sono differenziate a seconda della tipologia di servizio (Alta Velocità, Intercity o Regionali) e del tipo di trazione (elettrica o Diesel).

Per i paesi per i quali si dispone dei fattori specifici di emissione per ogni tipologia di servizio e trazione si procede al calcolo puntuale, altrimenti si procede utilizzando valori medi europei.

I consumi energetici e le emissioni specifiche del trasporto su gomma variano molto in funzione della classe dei veicoli considerati (compatti, berline, di lusso), del tipo di alimentazione (benzina, Diesel, GPL), dello standard di emissione (Euro da 1 a 5) e del tipo di percorso effettuato (autostrada, extra-urbano, urbano).

Per questa modalità di trasporto non sono disponibili dati specifici per i diversi paesi e viene quindi assunta a riferimento la composizione media del parco auto europeo.

I consumi energetici e le emissioni specifiche del trasporto aereo sono stati calcolati sulla base dei consumi/emissioni dei velivoli più diffusamente impiegati nelle tratte europee (Airbus 320 e Boeing 737). Inoltre il modello consente di tenere conto (tramite l’applicazione del fattore RFI-Radiative Forcing Index), del fatto che alcune sostanze inquinanti emesse in alta quota hanno un effetto climalterante superiore rispetto alle stesse emissioni a terra.
 

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Ferrovie dello Stato Italiane