Ponte San Michele sull'Adda

Foto: Ponte San Michele a Paderno sull'Adda

Il ponte

Costruito nel 1887 su progetto di Julius Röthlisberger dalla Società Nazionale delle Officine di Savigliano, il ponte ha quindi più di 130 anni ed è usato per la circolazione sia stradale sia ferroviaria (SP 54, SP 166), grazie ai due livelli di percorribilità.

Considerato un capolavoro di archeologia industriale italiana, collega la città di Paderno d’Adda con quella di Calusco d’Adda. Lungo 267 metri, il suo arco ha una freccia di 37,5 metri, e si eleva a 85 metri al di sopra del livello del fiume Adda. È costituito da 5.000 metri cubi di pietra di Moltrasio, 1.200 metri cubi di granito di Baveno, 2.515 tonnellate di ferro agglomerato e 100mila chiodi. 

La sede stradale è larga cinque metri ed è a corsia singola, con due passaggi pedonali sui lati. Nel livello inferiore del ponte transitano le linee ferroviarie Seregno-Bergamo e Milano-Carnate-Bergamo, mentre su quello superiore passa la strada carrabile che collega la provincia di Lecco a quella di Bergamo.

La chiusura

Urgenti ed improrogabili interventi di manutenzione straordinaria hanno reso necessaria la chiusura del Ponte il 14 settembre 2018. Infatti, alla chiusura, il ponte presentava corrosione generalizzata e deformazione degli elementi in ferro, accumulo di sedimenti, giunzioni deteriorate e, sull’impalcato superiore, camminamenti inagibili, pavimentazione stradale a fine vita utile, guard rail obsoleto.

Nel 2017 inoltre era stato effettuato un rilievo geometrico in 3D funzionale alla modellazione strutturale dell’intera opera, che permetteva di verificare periodicamente lo stato di sollecitazione. L’ultimo aggiornamento delle verifiche strutturali, presentato a RFI il 14 settembre scorso, metteva in evidenza come i coefficienti di sicurezza relativi a numerosi componenti del ponte fossero risultati oltre i parametri accettabili.

Il piano degli interventi e gli investimenti stanziati

Foto: Uomini al lavoro

Il piano biennale degli interventi, elaborato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) riguarda sia l’impalcato stradale sia il ponte ferroviario.

Nel primo caso, tra le tante azioni in programma, è prevista la demolizione dell’attuale pavimentazione stradale con la completa sostituzione dei giunti di dilatazione. Per quanto riguarda il ponte ferroviario, i lavori consistono principalmente nella sostituzione di tutti i componenti metallici.

Il piano è stato presentato nell’incontro del 9 ottobre 2018 – a cui hanno partecipato il Ministro Danilo Toninelli, i parlamentari del bergamasco e del lecchese, Regione Lombardia, i presidenti delle Province e i sindaci dei comuni interessati.

Nel corso dell’incontro, i vertici FS hanno illustrato nel dettaglio le azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza e il cronoprogramma degli interventi per l’avvio dei lavori.

I lavori per la ristrutturazione del ponte sono stati affidati  al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) formato dalla Luigi Notari Spa (Costruttore Capogruppo Mandataria), FADEP (Costruttore Mandante) e dal Costituendo RTI Seteco Ingegneria srl (Mandataria progettista) e Ing. Pier Giorgio Malerba (Mandante Progettista). 

L’importo previsto dei lavori è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.

Il ruolo del Commissario

Per accelerare la realizzazione delle attività di manutenzione straordinaria del Ponte San Michele, il Governo ha nominato Commissario pro tempore l'AD e DG di RFI Maurizio Gentile.

Il Commissario, per ruolo istituzionale, ha il compito di accelerare gli iter autorizzativi relativi alle fasi progettuali, attraverso l’emissione di ordinanze ad hoc.

L’obiettivo è ridurre i tempi degli interventi, in modo da restituire ai territori coinvolti quest’importante infrastruttura di connessione.

Nel corso del sopralluogo del 14 gennaio 2019, il Commissario ha confermato il ripristino del traffico ciclopedonale entro marzo e annunciato la possibilità di riattivare la circolazione stradale entro la fine del 2019, garantendo il passaggio di veicoli a senso unico alternato e mantenendo il divieto di transito ai mezzi pesanti.

Cronoprogramma della 1^ fase

*autorizzazioni necessarie in fase di conseguimento

Aggiornamento 7 febbraio 2019

Sono iniziate le fasi di rinforzo degli elementi di controvento e di sostituzione delle chiodature deteriorate con bulloni.

Gli operai stanno continuando anche le attività di smontaggio dei parapetti in ferro e di rimozione dei camminamenti pedonali in pietra.

È terminato il montaggio del terzo e del quarto ponteggio. I nuovi ponteggi si aggiungono ai due già esistenti, uno sul lato Paderno, l’altro sul lato Calusco. Procede lo spostamento in avanti, in direzione del centro del ponte, grazie ad una sorta di rotaia, delle quattro strutture nella porzione del ponte sulla quale gli operai hanno terminato il loro intervento.  

Sabato 19 gennaio si è conclusa la rimozione dell’asfalto, in pietra e calcestruzzo, che ricopre le nervature di rinforzo dell’impalcato stradale dai lati.

Cronoprogramma della 2^ fase

Per le attività riguardanti la seconda fase, il cronoprogramma di dettaglio sarà sviluppato a seguito della predisposizione della progettazione esecutiva, prevista 30 giorni dopo la consegna dei lavori all’impresa aggiudicatrice della gara d’appalto.

La conclusione degli interventi è prevista entro la fine del 2020.

Il dettaglio dei lavori in corso

Attualmente gli operai al lavoro sono impegnati nelle attività di smontaggio dei parapetti in ferro e di rimozione dei camminamenti pedonali in pietra. Sabato 19 gennaio si è conclusa la rimozione dell’asfalto, in pietra e calcestruzzo, che ricopre le nervature di rinforzo dell’impalcato stradale dai lati.

Da lunedì 21 gennaio è iniziato il montaggio del terzo e, a breve, del quarto ponteggio I nuovi ponteggi si aggiungono ai due già esistenti, uno sul lato Paderno, l’altro sul lato Calusco. Le quattro strutture, una volta esaurito il loro compito nella porzione del ponte sulla quale gli operai devono intervenire, verranno spostate in avanti grazie ad una sorta di rotaia, in direzione del centro del ponte.

Non appena saranno rilasciate le autorizzazioni per la realizzazione delle piste di cantiere in zona parco, inizieranno anche le fasi di rinforzo degli elementi di controvento e di sostituzione delle chiodature deteriorate con bulloni.

I comunicati stampa

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