Fondazione FS Italiane

Il 6 marzo 2013 nasce la Fondazione FS Italiane, un’iniziativa della capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane, di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, con lo scopo di valorizzare e preservare l'inestimabile patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del Gruppo, in modo da consegnarlo integro alle generazioni future, come importante memoria condivisa di progresso e coesione dell’unità nazionale. 

Le tre Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane conferiranno alla neonata Fondazione circa 200 rotabili del “parco storico operativo”, costruiti nella prima metà del ‘900 ed ancora funzionanti, oltre 50 mezzi storici non in esercizio custoditi nel Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa nonché l’intera dotazione libraria ed archivistica del Gruppo. 

L’obiettivo della Fondazione FS Italiane non è quello di celebrare il passato ma dare impulso nel Paese alla riscoperta della storia delle ferrovie nazionali divulgandone la cultura, valorizzando il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, organizzando l’attività di treni storico-turistici. 
Grazie al personale altamente specializzato, la Fondazione metterà inoltre a disposizione l'expertise del Gruppo su aspetti di “archeologia industriale” che in Italia nessun’altra impresa ferroviaria è in grado di mettere in campo. 

Particolarmente importante sarà la gestione degli archivi storici: migliaia di fascicoli di carattere cartografico e fotografico relativi a progetti di ponti, gallerie e linee ferroviarie; disegni, progetti e immagini fotografiche di locomotive e veicoli storici; la più grande raccolta fotografica e audio-video – anche cinematografica – di tema ferroviario presente oggi in Italia. Collezione, quest'ultima, che già nel 2000 ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali. 

2 luglio 2013: la “Fondazione” è operativa

Nel corso del primo Consiglio di Amministrazione (2 luglio) della neonata Fondazione, presieduto da Mauro Moretti, è stato nominato Direttore Luigi Cantamessa, ingegnere 35enne, nel Gruppo dal 2003, profondo conoscitore della storia ferroviaria italiana e con una grande passione per i treni. 

La Fondazione FS Italiane diventa quindi operativa, in un mese ricco di significato per il mondo ferroviario nazionale. Nel luglio del 1905, infatti, le Ferrovie dello Stato rilevarono la gestione delle reti ferroviarie del Regno d’Italia: Adriatica, Mediterranea e Sicula.

Grazie a un team giovane, motivato, con grandi competenze tecniche e altamente specializzato, la Fondazione metterà inoltre a disposizione l’expertise del Gruppo FS Italiane su pregiati aspetti di “archeologia industriale”.
 

Tre gli ambiti operativi della Fondazione FS: “Servizio Rotabili Storici”, che gestirà l’attività relativa ai 200 mezzi storici ancora operativi; “Servizio Archivi e Biblioteca”, che gestirà gli archivi cartacei e audiovisivi e la biblioteca; e “Servizio Infrastrutture e Musei” che curerà anche il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, nelle ex officine borboniche dell’Opificio Meccanico e Pirotecnico. Con la Fondazione FS Italiane, il patrimonio storico, fino ad oggi custodito dalle diverse Società del Gruppo, confluisce in un unico grande Archivio. Il patrimonio bibliotecario si compone di oltre 50mila volumi: monografie, collane e riviste, dall’epoca preunitaria ai giorni nostri. 

Il patrimonio archivistico raccoglie i documenti dell’Archivio storico “Servizio Lavori e Costruzioni” e dell’Archivio Disegni, ex Servizio Materiale e Trazione. Vasto anche il repertorio documentale dell’Archivio audiovisivi: oltre 500mila foto bianco e nero e a colori, con una vasta sezione di lastre in vetro realizzate dagli anni ’20 agli anni ’40 del Novecento; 3.500 cassette video; 3.000 pellicole cinematografiche realizzate dal Dopoguerra fino agli anni ’70; e foto e filmati digitali in HD. 

 

Fondazione Fs Italiane
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