Riqualificazione degli Spazi

Per garantire un migliore utilizzo delle stazioni da parte dei clienti, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha avviato numerosi programmi di riqualificazione che interesseranno progressivamente tutte le stazioni della rete, circa 2.300.

Alla società Grandi Stazioni è stato affidato il compito di rinnovare le 13 maggiori stazioni italiane, trasformandole da semplici luoghi di transito a vere e proprie “piazze” delle città, con la realizzazione di strutture commerciali, di servizio, accoglienza e svago, e il parallelo recupero degli elementi architettonici originari degli edifici, generalmente di notevole valenza storico-culturale.

La valorizzazione commerciale ed il restyling di 103 medie stazioni della rete è stata invece affidata alla società Centostazioni, con obiettivi analoghi a quelli di Grandi Stazioni. Un’operazione di grande respiro per un network di proporzioni uniche con una presenza diffusa sull’intero territorio nazionale ed un patrimonio immobiliare di oltre 500 mila metri quadrati, frequentato ogni anno da circa mezzo miliardo di persone.

La riqualificazione e valorizzazione di 101 stazioni del sud d’Italia significative per posizione, dimensione, pregio architettonico e attrattiva turistica, è gestita direttamente da RFI attraverso il progetto Pegasus, il “Programma Evoluto per la Gestione di Aree di Stazione Ubicate nel Sud Italia”.

Sempre RFI provvede direttamente - attraverso la sua struttura Terminali Viaggiatori e Merci - alla riqualificazione di tutte le altre stazioni della rete. In molti casi si tratta di luoghi che, per limitati livelli di frequentazione e quantità di traffico dei treni, sono “impresenziate”.

Per evitare che l’assenza di personale ferroviario possa determinare criticità in termini di sicurezza e di comfort per i viaggiatori, nonché di decoro e di pulizia, RFI verifica la possibilità di valorizzarne gli aspetti commerciali o, in alternativa, valuta se offrire gli spazi in comodato d’uso ad associazioni no profit o enti locali.

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