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Iniziative Sociali
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Nel 2008, dalla comune volontà del Gruppo Ferrovie dello Stato ed Enel Cuore Onlus è nato il progetto “Un Cuore in Stazione”. Il progetto, ha permesso la ristrutturazione, l'ampliamento o l’apertura di Help Center e Centri di accoglienza, interessando complessivamente 11 stazioni italiane. Le Ferrovie hanno messo a disposizione immobili di proprietà, all’interno e/o nei pressi delle stazioni mentre Enel Cuore, ha destinato al progetto circa 3 milioni di euro, finanziando gli interventi di ristrutturazione e acquistando le attrezzature utili. Alcuni degli Help Center, ristrutturati grazie a questo progetto, sono stati arredati gratuitamente da IKEA.
All’interno del progetto “Un Cuore in Stazione”, nel 2010, in occasione dell’ Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, ha preso il via la Campagna Raccolta Fondi “Pietro non abita più qui”. 120 ferrovieri volontari insieme ai volontari della Caritas hanno offerto ai viaggiatori sui treni l’acquisto di un cofanetto di cioccolatini chiedendo un’offerta libera.
Il ricavato ha contribuito a finanziare i lavori di ristrutturazione dell’Ostello Caritas “Don Luigi di Liegro” sito in Via Marsala a Roma, struttura che fin dagli anni ’80 ospita poveri, emarginati e senza-tetto. L’iniziativa ha permesso di potenziare le attività della Caritas a favore delle persone bisognose, realizzando un nuovo spazio funzionale all’interno dell’area di Roma Termini: si è riusciti a costituire infatti un vero e proprio polo sociale costituito dall’ Help Center di Roma, il Poliambulatorio, l’Ostello e la mensa Caritas unitamente al Centro diurno “Binario 95”. Il valore aggiunto sta nell’integrazione reciproca delle specifiche attività: l’Help Center tende a compiere il primo passo di contatto con le persone senza fissa dimora, l’ambulatorio può offrire loro un intervento medico specialistico, completamente gratuito, l’Ostello e la mensa assicurano rispettivamente abiti adeguati, pulizia corporale, la possibilità di trascorrere la notte al coperto e un pasto caldo fino al mattino quando il centro diurno “Binario 95” inizia a prestare assistenza in vista dell’inizio di percorsi personalizzati di recupero e reinserimento sociale.
Nel 2011 è stata promossa da Ferrovie dello Stato Italiane un’altra importante campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi che ha permesso di realizzare nell’area della stazione di Milano Centrale il nuovo “Rifugio Caritas”, storico luogo di accoglienza per le persone in difficoltà.
L’iniziativa 2011 ha visto impegnati volontari del Gruppo FS e della Caritas Ambrosiana nella vendita sui treni di panettoni mignon; i cittadini e i viaggiatori hanno potuto lasciare un libero contributo attraverso le biglietterie self service in stazione.
Grazie alla Campagna Raccolta Fondi 2011 e al contributo di Enel Cuore, nell’ambito del progetto “Un Cuore in Stazione”, Fondazione Cariplo e Fondazione Milan, sono stati realizzati i necessari interventi di impermeabilizzazione/ristrutturazione e messa a norma dei due locali della struttura ( 700mq), concessi in comodato d’uso gratuito da FS a Caritas Ambrosiana.
Si è potuto creare un luogo che risponde al bisogno urgente dei senza dimora ossia trovare un riparo per la notte. In particolare, “Rifugio Caritas” non è un punto di arrivo ma un posto da cui ripartire: gli “ospiti” infatti vengono inseriti in un programma di reinserimento e recupero sociale.
Per questa ragione il centro d’accoglienza è parte integrante della rete dei servizi sociali pubblici e privati del territorio di Milano con un rapporto particolarmente stretto con i servizi gestiti direttamente da Caritas Ambrosiana: il “sam” (servizio di accoglienza milanese, rivolto agli italiani) e il “sai” (il servizio di accoglienza immigrati, riservato agli stranieri).
Fondamentale è inoltre il contributo dei gruppi di volontari che si occupano dell’animazione delle serate e dei colloqui con le persone accolte.
Il problema dei rifugiati è sempre di drammatica attualità. I conflitti bellici, che colpiscono duramente gli strati già più poveri della popolazione mondiale, determinano esodi di massa.
Ferrovie dello Stato Italiane vuole essere vicino ed aiutare chi si impegna a difendere, accogliere e garantire i diritti di queste persone. Dal 2001, all’interno di un ex ferrotel, un albergo per ferrovieri non più utilizzato, concesso in comodato d’uso gratuito da FS, la Fondazione Centro Astalli, che opera dal 1981, si occupa di offrire accoglienza e assistenza a famiglie con bambini giunte in Italia per richiedere asilo. Negli anni il Centro Astalli ha ampliato e diversificato la propria offerta ed oggi offre servizi di prima accoglienza (per chi è arrivato da poco in Italia), servizi di seconda accoglienza (per facilitare l’accesso al mondo del lavoro e accompagnare le persone nel loro percorso di inserimento nella società italiana) e attività culturali. Il centro è un modello d’accoglienza nuovo ed originale dove si organizzano attività di formazione professionale, progetti educativi per minori, corsi di lingua italiana. L’obiettivo del Centro è quello di accompagnare ciascuno degli ospiti verso un inserimento socio-lavorativo appropriato che dia la possibilità a queste persone di iniziare una nuova vita. Il progetto ha l’apporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dell’ANCI, del Ministero dell’Interno e del Comune di Roma.
Per approfondire: http://www.centroastalli.it/centro-pedro-arrupe.95.0.html
Nel 2010, la Commissione Europea ha finanziato il progetto Hope in Stations, condividendo così la filosofia che sta alla base della Carta Europea: la necessità di un approccio integrato tra Istituzioni, l’ associazionismo e le imprese ferroviarie per dare risposte nuove, attraverso metodologie innovative, al problema del disagio e dell’esclusione sociale di stazione. L’obiettivo perseguito è stato quello di creare un referente unico per il coordinamento degli interventi nelle stazioni ferroviarie. La centralità è attribuita all’ Help Center che sarà dunque il referente sociale di stazione, incaricato da FS di svolgere la prioritaria funzione di coordinamento e mediazione sociale, rispetto alle organizzazioni operanti in ambito sociale nelle stazioni. Il progetto ha visto impegnate Ferrovie dello Stato Italiane insieme con le Ferrovie Francesi e Belghe, con l’apporto esterno della Fondazione delle Ferrovie Spagnole, delle Ferrovie Polacche e Lussemburghesi e il contributo di importanti istituti di ricerca europei. Per la prima a livello europeo sono stati realizzati corsi di formazione sociale per il personale ferroviario che entra quotidianamente in contatto con il disagio sociale nelle stazioni.
Il corso ha voluto informare il personale ferroviario su come e perché intervenire in caso di necessità, dando anche un quadro giuridico delle responsabilità.
A marzo 2012, in continuità con il progetto Hope in Stations sono iniziati i lavori del progetto europeo “Work in Stations” finanziato dalla Commissione Europea e che vede il coinvolgimento di tre nazioni europee: Italia, Francia e Belgio. Il partenariato Italiano in particolare, è composto dal Comune di Roma, Provincia e Regione e da ANIMA (Associazione Industriali del Lazio che si occupa di responsabilità sociale)
L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un’azione che, grazie al contributo degli attori locali – imprese ferroviarie, imprese private, Terzo Settore ed enti locali – riunite in partenariato , analizzi la potenziale offerta di inserimento lavorativo dell’indotto ferroviario al fine di promuovere azioni per l’inserimento lavorativo indirizzate alle persone in condizione di marginalità sociale presenti nelle stazioni.

