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Iniziative Sociali




“Casa dolce Caritas” è l’iniziativa di solidarietà che la Caritas diocesana di Roma e le Ferrovie dello Stato Italiane hanno promosso nei treni Alta velocità e nelle Stazioni di tutta Italia per il periodo natalizio a sostegno della ristrutturazione dell’Ostello “Don Luigi Di Liegro” alla Stazione Termini.

Dal 9 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014 i volontari del Gruppo FS Italiane hanno affiancato quelli della Caritas raccogliendo contributi a bordo delle Frecce, offrendo confezioni di cioccolatini. Nelle stazioni, invece, i viaggiatori hanno potuto lasciare le loro offerte nelle biglietterie, nelle emettitrici self service e nei Frecciaclub.

L’ostello “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini è il più grande centro italiano di accoglienza per persone senza fissa dimora. La sua riqualificazione è già in corso e sarà conclusa fra circa 17 mesi. L’impegno finanziario complessivo è di circa 4 milioni di euro. L’80% dei fondi è stato già raccolto grazie a contributi di benefattori pubblici e privati. Il progetto di ristrutturazione prevede l’ampliamento del 50% della superficie dell’Ostello: 650 mq saranno destinati all’ospitalità notturna e 250 mq alle attività diurne.



In concomitanza del periodo natalizio è stata organizzata la consueta raccolta fondi del Gruppo Ferrovie dello Stato, quest’anno volta a  sostenere il progetto di ristrutturazione e ampliamento di cinque “Case Famiglia”: due a Genova, due  a Napoli ed una a Messina.

Le case vengono realizzate come alternativa agli impersonali dormitori per persone indigenti  con l’intento di realizzare un ambiente familiare e confortevole, dove le persone disagiate sono seguite da volontari e personale specializzato.  Le 5 case famiglia oggetto della raccolta fondi 2012 sono gestite dalla Comunità di Sant’Egidio impegnata in molte parti del mondo ad aiutare  più deboli.
La raccolta è stata attivata in tre modalità:

  •  Sui treni, dove 70 volontari del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ed  i volontari della “Comunità di Sant’Egidio”,  hanno proposto ai viaggiatori un cofanetto di cioccolatini in cambio di un piccolo contributo economico
  • Tramite le biglietterie self -service di Trenitalia
  • Con donazioni da parte dei dipendenti del Gruppo.

E’ stato raggiunto complessivamente l’importo di oltre 230 mila euro. La raccolta rientra in un più ampio programma di iniziative di solidarietà e sensibilità sociale nelle stazioni,  mirate a superare l’indifferenza che circonda gli emarginati e dare loro una speranza e la possibilità di reinserirsi nella società. Tra queste, la concessione in comodato d’uso ad Associazioni di migliaia di metri quadrati di immobili ferroviari, in tutto il territorio nazionale, per ospitare ostelli, centri diurni ed Help Center.

Ferrovie dello Stato Italiane, sono da anni impegnate nella riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare FS inutilizzato.



Nel 2008, dalla comune volontà del Gruppo Ferrovie dello Stato ed Enel Cuore Onlus è nato il progetto “Un Cuore in Stazione”. Il progetto,  ha permesso la ristrutturazione, l'ampliamento o l’apertura di Help Center e Centri di accoglienza, interessando complessivamente 11 stazioni italiane. Le Ferrovie hanno messo a disposizione immobili di proprietà, all’interno e/o nei pressi delle stazioni mentre Enel Cuore, ha destinato al progetto circa 3 milioni di euro, finanziando gli interventi di ristrutturazione e acquistando le attrezzature utili. Alcuni degli Help Center, ristrutturati grazie a questo progetto, sono stati arredati gratuitamente da IKEA.



All’interno del progetto “Un Cuore in Stazione”, nel 2010, in occasione dell’ Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, ha preso il via la Campagna Raccolta Fondi “Pietro non abita più qui”.  120 ferrovieri volontari insieme ai volontari della Caritas hanno offerto ai viaggiatori sui treni l’acquisto di un cofanetto di cioccolatini chiedendo un’offerta libera.
Il ricavato ha contribuito a finanziare i lavori di ristrutturazione dell’Ostello Caritas “Don Luigi di Liegro” sito in Via Marsala a Roma, struttura che fin dagli anni ’80 ospita poveri, emarginati e senza-tetto. L’iniziativa ha permesso di potenziare le attività della Caritas a favore delle persone bisognose, realizzando un nuovo spazio funzionale all’interno dell’area di Roma Termini: si è riusciti a costituire infatti un vero e proprio polo sociale costituito dall’ Help Center di Roma, il Poliambulatorio, l’Ostello e la mensa Caritas unitamente al Centro diurno “Binario 95”. Il valore aggiunto sta nell’integrazione reciproca delle specifiche attività: l’Help Center tende a compiere il primo passo di contatto con le persone senza fissa dimora, l’ambulatorio può offrire loro un intervento medico specialistico, completamente gratuito, l’Ostello e la mensa assicurano rispettivamente abiti adeguati, pulizia corporale, la possibilità di trascorrere la notte al coperto e un pasto caldo fino al mattino quando il centro diurno “Binario 95” inizia a prestare assistenza in vista dell’inizio di percorsi personalizzati di recupero e reinserimento sociale.



Nel 2011 è stata promossa da Ferrovie dello Stato Italiane un’altra importante campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi che ha permesso di realizzare nell’area della stazione di Milano Centrale il nuovo “Rifugio Caritas”, storico luogo di accoglienza per le persone in difficoltà.

L’iniziativa 2011 ha visto impegnati volontari del Gruppo FS e della Caritas Ambrosiana nella vendita sui treni di panettoni mignon; i cittadini e i viaggiatori hanno potuto lasciare un libero contributo attraverso le biglietterie self service in stazione.

Grazie alla Campagna Raccolta Fondi 2011 e al contributo di Enel Cuore, nell’ambito del progetto “Un Cuore in Stazione”, Fondazione Cariplo e Fondazione Milan,  sono stati realizzati i necessari interventi di impermeabilizzazione/ristrutturazione e messa a norma dei due locali della struttura ( 700mq), concessi in comodato d’uso gratuito da FS a Caritas Ambrosiana.

Si è potuto creare un luogo che risponde al bisogno urgente dei senza dimora ossia trovare un riparo per la notte. In particolare, “Rifugio Caritas” non è un punto di arrivo ma un posto da cui ripartire: gli “ospiti” infatti vengono inseriti in un programma di reinserimento e recupero sociale.

Per questa ragione il centro d’accoglienza è parte integrante della rete dei servizi sociali pubblici e privati del territorio di Milano con un rapporto particolarmente stretto con i servizi gestiti direttamente da Caritas Ambrosiana: il “sam” (servizio di accoglienza milanese, rivolto agli italiani) e il “sai” (il servizio di accoglienza immigrati, riservato agli stranieri).

Fondamentale è inoltre il contributo dei gruppi di volontari che si occupano dell’animazione delle serate e dei colloqui con le persone accolte.



Il problema dei rifugiati è sempre di drammatica attualità. I conflitti bellici, che colpiscono duramente gli strati già più poveri della popolazione mondiale, determinano esodi di massa.

Ferrovie dello Stato Italiane vuole essere vicino ed aiutare chi si impegna a difendere, accogliere e garantire  i diritti di queste persone. Dal 2001, all’interno di un ex ferrotel, un albergo per ferrovieri non più utilizzato, concesso in comodato d’uso gratuito da FS, la Fondazione Centro Astalli, che opera dal 1981, si occupa di offrire accoglienza e assistenza a famiglie con bambini giunte in Italia per richiedere asilo. Negli anni  il Centro Astalli ha ampliato e diversificato la propria offerta ed oggi offre servizi di prima accoglienza (per chi è arrivato da poco in Italia), servizi di seconda accoglienza (per facilitare l’accesso al mondo del lavoro e accompagnare le persone nel loro percorso di inserimento nella società italiana) e attività culturali. Il centro è un modello d’accoglienza nuovo ed originale dove si organizzano attività di formazione professionale, progetti educativi per minori, corsi di lingua italiana. L’obiettivo del Centro è quello di accompagnare ciascuno degli ospiti verso un inserimento socio-lavorativo appropriato che dia la possibilità a queste persone di iniziare una nuova vita. Il progetto ha l’apporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dell’ANCI, del Ministero dell’Interno e del Comune di Roma.

Per approfondire: http://www.centroastalli.it/centro-pedro-arrupe.95.0.html



Nel 2010, la Commissione Europea ha finanziato il progetto Hope in Stations, condividendo così la filosofia che sta alla base della Carta Europea: la necessità di un approccio integrato tra Istituzioni, l’ associazionismo e le imprese ferroviarie per dare risposte nuove, attraverso metodologie innovative, al problema del disagio e dell’esclusione sociale di stazione. L’obiettivo perseguito è stato quello di creare un referente unico per il coordinamento degli interventi nelle stazioni ferroviarie. La centralità è attribuita all’ Help Center che sarà dunque il referente sociale di stazione, incaricato da FS di svolgere la prioritaria funzione di coordinamento e mediazione sociale, rispetto alle organizzazioni operanti in ambito sociale nelle stazioni. Il progetto ha visto impegnate Ferrovie dello Stato Italiane insieme con le Ferrovie Francesi e Belghe, con l’apporto esterno della Fondazione delle Ferrovie Spagnole, delle Ferrovie Polacche e Lussemburghesi e il contributo di importanti istituti di ricerca europei. Per la prima a livello europeo sono stati realizzati corsi di formazione sociale per il  personale ferroviario che entra quotidianamente in contatto con il disagio sociale nelle stazioni.

Infatti dopo una fase pilota, proprio a testimonianza di come la responsabilità sociale sia al centro degli obiettivi  del Gruppo Fs Italiane, si è conclusa a  giugno, la prima parte degli incontri formativi  dedicati alla gestione del disagio  sociale che gravita intorno agli impianti ferroviari.  I corsi, finanziati appunto dal progetto europeo Hope in Stations  ed avviati  nei locali della Stazione di  Roma Termini nel 2011, hanno coinvolto circa 250 dipendenti delle Ferrovie dello Stato che entrano ogni giorno in contatto con il disagio sociale. Le giornate di formazione promosse da Politiche Sociali in collaborazione con Formazione Istituzionale e Manageriale e Protezione Aziendale, sono state estese a livello nazionale in quanto  molto apprezzate da tutti i partecipanti, si sono tenute a Roma, Milano,  Bologna, Napoli, Foggia ed in ultimo Messina.  



A marzo 2012, in continuità con il progetto Hope in Stations sono iniziati i lavori del progetto europeo “Work in Stations” finanziato dalla Commissione Europea e che vede il coinvolgimento di tre nazioni europee: Italia, Francia e Belgio. Il partenariato Italiano in particolare, è composto dal Comune di Roma, Provincia e Regione e da ANIMA (Associazione Industriali del Lazio che si occupa di responsabilità sociale). L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un’azione che, grazie al contributo degli attori locali – imprese ferroviarie, imprese private, Terzo Settore ed enti locali – riunite in partenariato, possa  promuovere l’inserimento lavorativo indirizzato alle persone in condizione di marginalità sociale presenti nelle stazioni.

A questo scopo a  maggio 2013,  presso la Stazione di Roma Termini e precisamente in via Marsala n. 49, è partito un progetto sperimentale di social e green economy:  “BIKE95". L’iniziativa prevede un percorso di formazione e inserimento nel mondo del lavoro per le persone senza dimora che si rivolgono alle strutture del Polo Sociale Roma Termini, l’Help Center e il Centro Polivalente Binario 95, gestite dalla Cooperativa Europe Consulting Onlus.

BIKE95 si struttura in due fasi principali: la prima prevede la formazione professionale di 10 persone senza dimora attraverso l’organizzazione di un corso di riparazione e manutenzione di biciclette a cura dell’Associazione Ciclonauti. In una seconda fase i più inclini al progetto e con maggiori livelli di autonomia professionale saranno inseriti nell’avviamento dall’attività di bike rental, un’azione pilota che prevede l’acquisto di 10 biciclette che potranno essere messe in affitto a ore/giorno nell’area di Roma Termini. Le persone senza dimora, ormai partner dell’attività, si occuperanno della manutenzione dei veicoli, della logistica del servizio e, dove possibile, dei rapporti coi clienti.


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